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Presentato il progetto Cascina Donkey, un luogo di accoglienza e socialità per ragazzi e ragazze con disabilità

A Sarnico il progetto dello Sci Club Fabrizio Pedrocchi prende vita grazie al supporto di oltre 50 realtà del territorio. Il sindaco Arcangeli: "Un progetto di territorio che porta benessere alle nostre comunità".

Data :

29 novembre 2025

Presentato il progetto Cascina Donkey, un luogo di accoglienza e socialità per ragazzi e ragazze con disabilità
Municipium

Descrizione

Davanti a più di 250 persone, all’Auditorium BCC Basso Sebino, mercoledì 26 novembre, lo Sci Club Sarnico 2001 “Fabrizio Pedrocchi” ha presentato “Cascina Donkey l’asinello di Maria”, il progetto che trasformerà una cascina rurale, in località Piazze tra Sarnico e Villongo, in un luogo di inclusione, autonomia e crescita per bambini e ragazzi con disabilità.

Il progetto, dal valore di 1,3 milioni di euro, prevede la ricostruzione completa dell’edificio e la creazione di uno spazio  che unisce natura, attività educative e opportunità occupazionali. BCC del Basso Sebino e Fondazione Cassa Rurale Artigiana Capriolo hanno consegnato allo Sci Club due assegni da 50.000 euro ciascuno, per un totale di 100.000 euro, pari alla metà dell’impegno economico previsto per il progetto.

«Le giornate sulla neve non bastavano più» ha spiegato Fabrizio Facchinetti, presidente dello Sci Club. «Serviva un luogo stabile, immerso nella natura, dove i ragazzi potessero lavorare, imparare e stare insieme in attività quotidiane e semplici, ma significative. Grazie al supporto di sponsor, aziende e volontari abbiamo già coperto il 70% della spesa: un segnale forte che ci spinge a completare il progetto entro il 2027».

Gli oltre 40 volontari coinvolti hanno già iniziato i primi interventi nell’area, dalla pulizia del bosco alla realizzazione del guado sul fiume. «Cascina Donkey sarà un luogo dove tutti potranno sentirsi protagonisti» ha aggiunto Facchinetti.

Marta Pedrocchi, tesoriere e responsabile dei corsi dello Sci Club, ha ricordato le origini del progetto Special: «Il nostro segreto è non porci limiti. La nostra domanda è sempre: perché no?».
Rosella Faustini, mamma di una ragazza Special: “Lo Sci Club Sarnico è una famiglia che accoglie e comprende. Abbiamo grandi aspettative per questo progetto».

In chiusura di serata, BCC del Basso Sebino e Fondazione Cassa Rurale Artigiana Capriolo hanno consegnato allo Sci Club due assegni da 50.000 euro ciascuno, per un totale di 100.000 euro, pari alla metà dell’impegno economico previsto per il progetto.

Zita Volpini, vicepresidente vicario della BCC Basso Sebino ha dichiarato: “Questo progetto rappresenta lo spirito e la missione del nostro istituto. Ci crediamo e siamo convinti di continuare a sostenerlo”. L’avvocato Mauro Zanni, presidente della Fondazione Cassa Rurale Artigiana di Capriolo, ha aggiunto: “È un’iniziativa ambiziosa, un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato per un bene di interesse collettivo. Alimenta il benessere della comunità e la coesione sociale”.

L’avvocato Piero Arcangeli ha illustrato gli aspetti giuridici: “Abbiamo costruito un sistema che permette di operare con responsabilità e continuità nel tempo”.

Una rete che unisce comunità, aziende e istituzioni

Il progetto è sostenuto da oltre 50 partner tra imprese, associazioni e cittadini, e dai Comuni di Sarnico e Villongo. BCC Basso Sebino, Ar-Tex e Gitis sono tra i principali sostenitori dell’iniziativa. Il sindaco di Sarnico Vigilio Arcangeli ha sottolineato il valore comunitario dell’iniziativa: «Siamo vicini allo Sci Club non solo economicamente, ma con una presenza che intende dare coraggio. Cascina Donkey unisce enti pubblici, privati e comunità: è questo che crea vero benessere».
Il sindaco di Villongo Francesco Micheli ha evidenziato l’importanza della collaborazione istituzionale: «Lo Sci Club ha un ruolo storico nella promozione di uno sport inclusivo. Come Comuni è nostro compito sostenere anche la fase progettuale». Il sindaco di Capriolo Luigi Vezzoli ha ricordato «la capacità dello Sci Club di vedere i ragazzi non solo come atleti, ma come persone nella loro vita quotidiana», lodando l’entusiasmo dei volontari e dei giovani coinvolti.
Massimo Parzani general manager di Gitis ha dichiarato: “Per noi è una serata importante. Ogni azienda ha una propria motivazione per aver scelto di sostenere questo progetto. Uno degli aspetti straordinari di questa iniziativa è la sua capacità di essere accogliente”. Chiara Cadei, portavoce di Ar-Tex, ha aggiunto: “Cascina Donkey sarà un’iniziativa capace di fare la differenza, proprio come piace a noi”.

Il progetto architettonico

L’architetto Andrea Ruggeri ha illustrato la trasformazione della cascina, oggi in forte stato di degrado, in un centro di circa 700 mq su quattro livelli, con laboratori e locali tecnici al piano interrato, cucina comunitaria, sala da pranzo, spazi di accoglienza e una piccola chiesetta al piano terra, area polifunzionale, camere attrezzate e alloggio del custode al primo piano, sei camere per soggiorni nel sottotetto. All’esterno sorgeranno orti, serre, un frutteto, aree per gli animali, percorsi sensoriali e spazi verdi, elementi centrali di un modello educativo fondato sulla relazione con la natura.

Inclusione, autonomia e opportunità

Cascina Donkey offrirà ai ragazzi un contesto protetto, ma aperto alla comunità, con attività agricole, laboratori, momenti ricreativi e percorsi formativi. Sarà anche un luogo di occupazione reale, con attività in collaborazione con imprese del territorio: coltivazione di spezie con General Fruit, asilo per cani, passeggiate con gli asinelli, pranzi e cene gestiti insieme alla Scuola Alberghiera Serafino Riva.

 Tra i progetti principali: Coltiviamo il futuro – coltivazione di spezie, Gusto e Inclusione – merende e cene aperte al pubblico; Insieme in Cascina – attività sostenibili per aziende; Sapori d’Autunno – eventi stagionali; Adotta un animale – percorsi di pet therapy; Area BBQ e asilo per cani; Passeggiate con gli asinelli. Uno dei pilastri sarà il CRE estivo inclusivo, realizzato con l’Istituto Madonna della Neve: ogni 19 partecipanti sarà incluso un ragazzo “special”, per un totale di 100 ragazzi a settimana per due mesi.

 

Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2025, 07:38

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